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Bloodroot. Alla radice del nero – personale di Vania @eLaSTiCo

Bloodroot. Alla radice del nero – personale di Vania @eLaSTiCo

Nascono così i disegni a china di Vania, mondi in tricromia dove il nero investe le pagine bianche con vorticosi scenari in cui il rosso marchia il sostrato emotivo delle composizioni, come quel Red Puccon che gli indiani d'America estraevano dalla radice del fiore per tinture di guerra, filtri d'amore e preparati medicinali. Una fusione tra vegetale e umano, tra origine e migrazione, riflesso di un viaggio fisico e mentale in connessione con una natura che avvolge, contamina, domina.

Bloodroot è una parola composta, evocativa, che rimanda a geografie lontane (gli Stati Uniti orientali dove la pianta ha origine) così' come ai luoghi dell'infanzia dell'autore (la natura primordiale della Sardegna), divenendo lente sugli spazi interiori, di cui le radici sono immaginarie estensioni. Segmenti di testi prendono forma, secondo un flusso più emotivo che narrativo, con immagini che accennano, sfumano e spesso ribaltano le prospettive.

In occasione del vernissage – venerdì 24 maggio 2013, alle ore 20.00 – Elastico ospiterà lo showcase di OfeliaDorme (http://www.ofeliadorme.it/).



Vania (Ivan Spanu) nasce nel sud della Sardegna e si trasferisce a fine anni 90 a Bologna, per studiare cinema. Ha sempre disegnato, senza però legare un percorso accademico alla passione per l'arte grafica.
Il disegno rimane per molto tempo un "affare privato", troppo personale per essere condiviso.
Dopo qualche incursione nel mondo del video e diversi anni trascorsi in radio (RadioKairos), si rafforza l'interesse per la graphic novel, l'illustrazione d'autore e la serigrafia su carta e tessuto (da cui la recente collaborazione con ThePark).
Segue un corso di fumetto e illustrazione e un workshop di serigrafia, ma soprattutto inizia ad aprire le sue scatole di disegni al pubblico.
Peculiare e' l'approccio musicale al disegno, composizioni grafiche che nascono dall'ascolto quasi ossessivo di suoni affini al proprio immaginario.
Con la musica degli OfeliaDorme si crea da subito un'alchimia perfetta.
Nel 2011 disegna le due facciate del loro primo picture disc, "Cheer me up/I like my drums", e nel 2013 le sue illustrazioni seguono
il tour promozionale del nuovo disco e campeggiano nel sito della band, in un'inedita veste in bianco e nero.

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