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"Albedo" di Thomas Deyle inaugura da Studio G7

Confrontandosi con la natura e l'ambiente circostante Thomas Deyle isola due elementi basilari dell'esperienza visiva: il colore e la luminosità. A partire dall'osservazione di  entrambi, infatti, presenti  nella sua opera sia come oggetto  di studio che come strumenti espressivi, l'artista realizza suggestive opere pittoriche attraverso l'uso del colore acrilico. Il materiale di supporto da lui scelto è il plexiglass che, per via della sua trasparenza, permette al colore di mutare e calibrarsi mescolandosi alla luce d'ambiente.  Luce e colore, all'unisono,  danno luogo ad un linguaggio unico che fa ricordare il loro essere, nella realtà, lo stesso elemento,  esattamente come la scienza ci insegna.
I gialli accesi, i bruni, i rossi e gli aranci confluiscono l'uno dentro l'altro e sono stesi strato dopo strato per poi proiettarsi magicamente nella parete sottostante.  Nel trattarli, ricorda Peter Weiermair, l'artista adotta una prassi rigorosa, vicina al metodo scientifico che lo induce a identificare numericamente strati e colori, a disporli all'interno di schemi grafici classificandoli con l'attenzione di uno studioso.
                            
Studio G7 esporrà in questa occasione i lavori più recenti di Thomas Deyle, appartenenti al ciclo Albedo cominciato nel 2007 e ad oggi ancora aperto.

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